Una finestra sulle langhe

Diventare parte del paesaggio
Cliente
Privato
Anno
2018
Luogo
Cigliè (CN)
Tipologia
Residenziale
Foto
Beppe Giardino


Il piccolo comune di Cigliè è un villaggio di poche case arroccato sulle colline Langarole tra Ceva e Carrù ed è il luogo scelto da una coppia di Rotterdam per trasferirsi alcuni mesi all’anno in Italia.

Il castello Medievale di Cigliè, le vigne, i noci, i noccioli e le viste mozzafiato su Mondovì e sull’intero arco alpino, sono alcuni degli elementi che hanno ispirato questa piccola architettura.

I 110 mq costruiti, su un terreno in forte pendenza di circa 2000 mq, si articolano in una zona giorno, due camere da letto, due bagni, un vano tecnico e un lungo loggiato. Una casa per vacanze pensata per i proprietari e i loro ospiti, dove gli spazi sono stati volutamente ridotti al minimo.

Avvicinandosi al lotto dalla strada a monte, Il piccolo manufatto si percepisce come incastonato nel declivio della collina lasciando intatto il carattere del luogo. È visibile solo la copertura trattata come fosse una “quinta facciata” dell’edificio. Il volume chiuso su tre lati, a sud, inaspettatamente si apre verso Mondovì e le alpi. Un’unica grande “finestra sulle Langhe”, 9mx3m di vetrate scorrevoli e l’ampio loggiato, attraversano tutto il cuore della casa e diventano uno straordinario palcoscenico di quotidianità.



La piccola struttura architettonica è interamente rivestita in mattoni, 21500, abilmente posati in opera da un’ impresa artigianale locale.

Il rivestimento in laterizio è continuo, utilizzato su tutte le facciate e sulle falde inclinate della copertura. Sul prospetto laterale la finestra della camera degli ospiti è rivestita con un frangisole in laterizio posato a “croce svizzera” che lascia intravedere dall’interno il castello di Cigliè. Sul prospetto principale anche la porta d’accesso al vano tecnico è rivestita in mattoni. Sulla copertura, i camini ed il grande lucernario con le loro superfici inclinate in mattoni faccia a vista, si trasformano in piccole “folies” architettoniche che non vanno ad intaccare la monoliticità ma ridisegnano il profilo della costruzione e diventano parte dello skyline del luogo.

Un’ampia terrazza costruita da 35 grandi tronchi in legno massello completa la relazione tra lo spazio chiuso dell’edificio, la loggia e il giardino. Gli elementi lignei assemblati si appoggiano naturalmente sul terreno inclinato della collina e disegnano una sorta di grande scalinata che conduce al giardino.

Un portale alto 3m in ferro verniciato è appoggiato sul confine stradale per definire l’ingresso alla proprietà e come un opera di land art, inquadra le Langhe e la casa, ormai divenuta parte del paesaggio.

La grande fortuna di questo progetto è stato l’incontro con l’impresa e gli artigiani locali che hanno permesso di realizzare quanto fino ad allora era stato solamente immaginato e disegnato sulla carta. Uomini duri, tutti d’un pezzo, per i quali lavorare sotto il sole d’ agosto o al freddo pungente di novembre è un orgoglio e la cui parola vale più di mille contratti. Capaci di dedicarsi al cantiere ininterrottamente dalle sei del mattino fino alle otto di sera senza mai rinunciare alla loro ruvida gentilezza, rappresentano quella realtà locale con cui si vorrebbe poter lavorare sempre.



CREDITI
Strutture: Ing. Michele De Rossi
Consulente per la sostenibilità ambientale: Ing. Davide Ambrosio
Impresa costruttrice: Aimo Costruzioni s.r.l. – Mondovì (CN)
Rivestimento in paramano: Alberto Cavallera e Bruna Rittano – Morozzo (CN)
Infissi: Automation Doors s.r.l. – Villanova Mondovì (CN)
Opere in ferro: ESSE-CI Srl – Cercenasco (TO)