“concorso telecabina Pila-Cuis”

Concorso Internazionale di progettazione | Progetto menzionato

Cliente
Pila S.p.A.
Anno
2020
Luogo
Pila (Aosta)
Tipologia
Concorso - Menzione
Foto

 

 

Un segno architettonico caratterizzante, semplice e immediato che richiama e interpreta nella forma e nei materiali il paesaggio alpino.
I volumi delle due stazioni a valle e a monte si modellano a partire da una successione di portali lignei di altezza progressivamente variabile, posti a distanza regolare e ravvicinata.
Più che due nuovi volumi le stazioni sono pensate come due gallerie coperte e aperte, fatta eccezione per alcune limitate porzioni chiuse atte ad accogliere ambiti funzionali di servizio e per porzioni tamponate a protezione dello spazio e degli utenti dal vento.
Le due gallerie, attraverso il ritmo dei portali sono fortemente direzionate, chiuse e filtrate sui lati lunghi e completamente aperte sui fronti corti, accompagnano lo sguardo da valle a monte connettendo idealmente le due stazioni e definendo gli interventi come porzioni di un unico sistema architettonico.
Le due stazioni di valle e di monte parlano lo stesso linguaggio architettonico e si modellano in modi differenti atti a rispondere alle specificità dei due siti e alle differenti funzioni da accogliere.
Le gallerie porticate, sia a monte sia a valle, poggiano su un basamento abitato, in cemento armato, un elemento “roccioso” e materico, fondamenta per la nuova architettura, che conferisce solidità fisica e formale all’intervento, risolve i dislivelli del pendio e contiene le funzioni “calde” previste dal programma funzionale del concorso.


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STAZIONE DI VALLE
Il progetto per la nuova stazione di valle ricerca la massima integrazione formale e funzionale con la stazione di arrivo da Aosta: posizionandosi alla stessa quota e allineandosi in pianta ai suoi prospetti est e ovest si sviluppa in continuità con il volume esistente, delineando così un organismo architettonico unitario caratterizzante l’intero comparto di scambio.Sul fronte est i portali che caratterizzano la nuova stazione abbracciano il volume della stazione esistente, spingendosi fino ai tornelli di accesso alla telecabina proveniente da Aosta e creando così un porticato di collegamento atto a generare un percorso protetto e che, al contempo, connette formalmente le due stazioni.
Anche il fronte ovest, rivolto verso il parcheggio, dialoga con il fabbricato esistente: la connessione delle due stazioni è risolta attraverso l’allineamento di prospetto e attraverso la continuità del profilo di copertura, al fine di definire un’architettura unitaria e integrata.
Protetta dalla galleria porticata, fra le due stazioni, si delinea un’ampia area libera, una piazza, principale snodo di connessione fra le diverse funzioni. Uno spazio che raccoglie, organizza e chiarisce i differenti flussi che qui si intrecciano e sovrappongono. A questa piazza confluiscono diverse tipologie di utenti: quelli provenienti da Aosta, quelli provenienti dal parcheggio di Pila e dalla biglietteria, quelli in coda per raggiungere la stazione di monte, quelli in arrivo dalle piste da sci, e ancora gli utenti delle scuole di sci.
Il sistema costituito dalla piazza baricentrica, dagli ampi spazi di sosta suddivisi e organizzati, dai generosi percorsi di collegamento verticali e orizzontali è stato concepito e sviluppato per poter accogliere e far defluire con grande efficacia importanti flussi di persone.
Tale piazza coperta può essere utilizzata inoltre come spazio flessibile atto ad accogliere installazioni o allestimenti in occasione di eventi e manifestazioni specifiche.
Verso monte il volume della nuova stazione di partenza si piega andando a rivolgersi come un cannocchiale verso il punto di arrivo dell’impianto a monte, creando continuità ideale e formale fra le due stazioni.
Il basamento su cui poggia la galleria accoglie gli spazi della biglietteria, i servizi e l’info point.
Lo spazio di servizio si distribuisce in continuità con lo spazio ufficio gare già presente al di sotto della stazione esistente e si organizza in sinergia con esso.
Il volume della galleria soprastante in aggetto rispetto al basamento, delimita di fronte alla biglietteria e all’info point un’ampia porzione porticata coperta e protetta dove si raccolgie e organizza la coda degli utenti dell’impianto di risalita.
STAZIONE DI MONTE
Anche per la stazione di monte gli elementi caratterizzanti l’intervento sono la galleria porticata che accoglie l’approdo delle telecabine e il sottostante basamento abitabile in cemento armato ancorato alla montagna e aggettante verso valle.
Il progetto posiziona l’arrivo delle telecabine alla quota di 2721 m slm (confermando la quota prevista nel progetto preliminare), dove, attraverso un intervento di scavo verso monte e un leggero spianamento del terreno verso Cogne, si ricava un area pianeggiante che consente di distribuire il flusso degli sciatori nelle due piste a destra e sinistra della telecabina verso Pila nonché di immaginare, in un prossimo futuro, un collegamento con gli impianti di risalita da Cogne.
Il progetto proposto si relaziona con il forte dislivello presente nel sito cercando di sfruttarne al massimo le potenzialità e limitando il più possibile opere di modellazione del terreno per definire un’architetura immersa nel contesto ed in continuità con esso. Si è scelto quindi di compattare il progetto ponendo le funzioni su due livelli per sfruttare in termini costruttivi, distributivi e funzionali e formali la pendenza naturale del terreno.
Il basamento su cui poggia la galleria porticata in aggetto verso la valle, accoglie sulla sua copertura piana un ampio terrazzo, posto alla quota di arrivo delle telecabine da cui godere di un panorama aperto a 270°. Questo ampio terrazzo attrezzato con tavoli e panche, sedie sdraio, angoli a salotto, diventa un punto panoramico privilegiato flessibile e funzionale ai più diversi utilizzi, potenziando così l’offerta di sosta e ristoro del comparto.
Al fine di arricchire proprio l’offerta di ristoro si è posto, all’interno del volume della galleria porticata ed in diretta connessione con la terrazza panoramica, un volume chiuso da destinare a bar, per consumi veloci e senza servizio ai tavoli, con bancone aperto verso il terrazzo. Il bar, collegato con la cucina del ristorante attraverso montacarichi, può essere gestito in sinergia con il ristorante sottostante o può prevedere una gestione autonoma. In entrambi i casi tale proposta arricchisce l’offerta rendendo lo spazio flessibile e diversificandone l’uso per rispondere a diverse esigenze che mutano nel corso dei differenti periodi dell’anno e a seconda delle differenti condizioni meteo.
Dal piano di arrivo della telecabina si scende percorrendo il pendio o attraverso due comode scale, una interna e una esterna, o ancora attraverso l’ascensore interna e si raggiunge l’ingresso al ristorante e i servizi al pubblico. Gli spazi interni del ristorante sono pensati per rendere agevoli ed immediati i flussi sia degli utenti sia del personale di servizio del ristorante con accessi e flussi separati ove occorre.
La sala ristoro si colloca nell’ambito più suggestivo del locale, rivolta verso valle e in diretta comunicazione con il terrazzo che la circonda.
Gli spazi di servizio pratici, funzionali e ben connessi con l’impianto delle telecabine e con spazi di sosta e rimessaggio esterni raggiungibili dalle motoslitte consentendo di immaginare un sistema di gestione e approvvigionamento delle forniture del ristorante pratica e ben articolata.

CREDITI
Progetto: Studioata
Collaboratore: Giulio Massetani


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